• Arianna Galli

Il film di moda che diventa un successo: "Il Diavolo veste Prada"

Updated: Jan 19

articolo di Arianna Galli per la rivista culturale online Superuovo per il 5 luglio 2021


Qual è il segreto della fama de Il diavolo veste Prada? Nel 2006 usciva Il diavolo veste Prada, film di moda dall’inedito successo. Ma veramente si tratta di un film di moda? Sono gli studi di sceneggiatura cinematografica a spiegarlo


Un caso d'eccezione


Sceneggiatura Aline Brosh McKenna e regia David Frankel, Il diavolo veste Prada è un capolavoro.


La storia tratta di Andy, una ragazza semplice e talentuosa neolaureata in cerca di lavoro come giornalista. Viene assunta come assistente da Miranda, tirannica direttrice della rivista di moda più importante di New York.


E lì si ha un bivio: farsi plasmare da Miranda e diventare una ragazza snob e che pensa solo la carriera o continuare a curare le relazioni con le persone a lei care e scegliere di amarle.


Il film ottiene subito un clamoroso successo, con incassi da record. Ma qual è il segreto di questa pellicola straordinaria?


Una struttura esemplare: Vogler e il viaggio dell'eroe


Innanzitutto, il primo segreto è la struttura.


Christopher Vogler, sceneggiatore di Hollywood, alla ricerca della ricetta perfetta per una buona storia. Legge poemi epici, racconti mitici, romanzi e fumetti, e infine si imbatte in due testi fondamentali: Poetica di Aristotele e L’eroe dai mille volti di Campbell.


Scrive quindi un’opera fondamentale per tutti i sceneggiatori americani di successo: The Writer’s Journey: Mythic Structure For Writers, nella traduzione italiana Il viaggio dell’eroe.


Secondo Vogler una storia efficace deve essere suddivisa in 3 atti.

Primo atto: presentazione del mondo ordinario, richiamo all’avventura, rifiuto del protagonista, incontro con un mentore e il varco della soglia. Secondo atto: prove, l’eroe conosce alleati e nemici, una serie di azioni che avvicinano alla prova centrale, un premio al protagonista e, poi, inizia la via del ritorno, ovvero un punto di svolta in cui si comincia a vedere che storia arriverà a una conclusione. Terzo atto: risurrezione, con la vittoria del protagonista e il ritorno con l’elisir, ovvero la nuova situazione che si è creata, il mutamento del protagonista, che non è più lo stesso, le ferite lo hanno arricchito, gli hanno trasfigurato l’anima, portando a una crescita, a una maturità.


E questa linea, questo sentiero di luce, è percorso perfettamente nel film dalla protagonista Andy, che comprende, grazie al suo viaggio, il significato profondo della vita.


Il vero segreto


Ma il secondo e vero segreto che ha fatto trionfare Il diavolo veste Prada è l’arrivare all’essenza della vita umana: il tema universale.

Perché questa pellicola, a differenza di tutte gli altri film di moda precedenti, non parla solo di fashion, ma soprattutto tratta dell’uomo di fronte a domande molto care alla nostra epoca. Quanto siamo disposti a rinunciare a vivere e ad amare per inseguire il successo e la realizzazione personale? Cos’è la cosa più importante? I soldi, la fama o l’amore?

Andy sceglie la seconda strada, sceglie di dedicarsi alle persone che ama.

Ed è così che il film fa riflettere su cosa noi siamo, su quale sia il nostro ruolo, su che vita vogliamo scrivere, quale copione vogliamo recitare.

Così la Disney diventa regina, rappresentando ognuno di noi, esseri umani fragili e che spesso si sentono inadatti e sbagliati, che infine scopriamo che contiamo perché siamo unici e che la nostra diversità ci farà cantare la nostra canzone e realizzare i nostri sogni dipingendoli, con le nostre lacrime, con il nostro sangue, con la nostra gioia, tra le stelle.



L'articolo è visibile nella pagina ufficiale del Superuovo al seguente link :

https://www.ilsuperuovo.it/il-film-di-moda-che-diventa-un-successo-il-diavolo-veste-prada/



1 view0 comments