Arianna Galli Writer .jp

Chi sono

Ciao a tutti!
Sono Arianna Galli.
Sono una poetessa, scrittrice di prosa, critica letteraria e pittrice italiana.

 
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Il mio percorso

Nata a Brescia, il 29 marzo 2002, mi sono trasferita fin da piccola a Milano, scenario principale delle mie opere. Fin dalle elementari ho iniziato a scrivere racconti e poesia, attirando subito le attenzioni della prima persona che mi ha sostenuto nel mio percorso letterario, la mia maestra di italiano delle elementari, che ha inserito alcune mie poesie nel saggio di fine anno e mi ha indirizzato a partecipare ai miei primi concorsi letterari. Da allora non ho mai smesso di scrivere e di cercare di far respirare la vita e la complessità dell'umano attraverso la parola. 

Ora sono una poetessa, scrittrice di prosa e critica letteraria italiana (collaborando alle prestigiose riviste Studi Cattolici e Satisfiction), conosciuta soprattutto per la mia raccolta poetica Non c'erano fiori, pubblicata da Giuliano Ladolfi Editore.

Ho vinto diversi premi letterari italiani e mie poesie sono state pubblicate ed elogiate da alcuni dei maggiori critici letterari italiani sui maggiori quotidiani e riviste italiane, tra cui La Repubblica, Corriere della Sera, Interno Poesia, Poesia del nostro tempo, Alma Poesia,  Rivista '900 letterario e Atelier Poesia.

Inoltre, una mia poesia è stata scelta come apertura del festival pianistico internazionale Lej Festival 2020; Retroguardia Rivista ha dedicato un episodio Spotify alla mia poesia a cura del critico letterario Francesco Sasso e mie poesie sono state pubblicate in spagnolo sulla rivista sudamericana Revista Kametsa e  in portoghese per il numero di luglio/settembre della prestigiosa rivista portoghese cartacea Eufeme, tradotte della docente presso l’Università di Lisbona Armandina Maia.

Non smettete mai di sognare e di credere nei vostri sogni

(PS: incredibilmente appassionata di arte, sport e jazz) 

 

Il mio stile di scrittura

Negli anni ho sviluppato un mio stile di scrittura personale, focalizzato sulla musicalità del testo, sia per quanto riguarda la prosa che la poesia. 

Nei miei racconti cerco di svelare l'umano, nella sua fragilità, nei suoi dubbi, nei suoi sogni, nei suoi dialoghi con gli altri, nel tema della scelta e del confronto con la caotica e asettica società contemporanea.

La mia poesia invece è un intreccio di immagini e musica, di visioni interiori costituite da frammenti di realtà concreti, nel tentativo di cercare di cogliere almeno una briciola, un sogno del mistero del mondo, della vita, dell'uomo.

Infatti la mia attenzione va all'indagine della psiche dell'uomo contemporaneo, della sua percezione dell'amore, delle relazioni umane, del suo vuoto interiore, la sua relazione con l'infinito e con la città, che diventa simbolo dell'umano nella sua bellezza, dolore, fragilità e contraddizioni.


 

Il mio stile pittorico

L'arte è la mia seconda grande vocazione e anche in essa il centre di tutto è l'umano, i suoi tormenti, la sua bellezza, la sua meravigliosa fragilità.


In particolare cerco di far risaltare gli sguardi, perché è dagli sguardi che si può intravedere l'anima. 


Per rappresentare le anime spezzate dalla società contemporanea che sono protagoniste delle mie opere artistiche, ho sperimentato l'uso di molti materiali che solitamente non vengono utilizzati in ambito pittorico, come lo smalto per unghie rosso, il mascara, la carta da pacchi e il fango. 


nella mia arte le linee e i colori sono indefiniti, frantumati, per esprimere il sentimento di frammento di cui i soggetti dei quadri sono abitati, facendo dell'esteriorità, della superficie un pretesto per indagare le voci interiori, il tormento e il vuoto dell'umano.


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